giovedì 26 novembre 2009

Radiografia delle emozioni

...Qualcuno si sta interrogando su quali possibilita’ stiamo offrendo agli adulti di domani?




Painting by AMQ

Davanti un filo spinato...

...nessuno può essere libero al posto nostro.




Painting by AMQ






martedì 24 novembre 2009

Che poesia sia!


Qualche mese fa ho pubblicato un articolo su una rivista on line con la quale ho scelto di non collaborare più, che riportava un'intervista alla dr.ssa Monica Monaco,
Presidente di Accademia Menteviva, nonché
Direttrice del Centro di Psicologia dello Sport e dello Spettacolo “Fitness for Mind” e
Direttrice dell’Istituto di Biblioterapia e Metodi Narrativi. Monica è diventata un'esperta di "terapia poetica". Una vera e propria Action-Poet!

1. “Dottoressa Monaco, Lei è Presidente di Accademia Menteviva, Direttrice del Centro di Psicologia dello Sport e dello Spettacolo “Fitness for Mind” e Direttrice dell’Istituto di Biblioterapia e Metodi Narrativi … Qual è il filo conduttore che lega questi suoi incarichi professionali?”

La mia storia professionale rispecchia il mio carattere: amo conoscere, esplorare e sperimentare, ricercando nuove possibilità fra le attività che mi appassionano e in cui credo, poiché in prima persona ne ho sperimentato i benefici sulla mente e sulla salute in generale. Tra queste vi sono certamente lo sport e la danza, le attività creative ed espressive e naturalmente, tra queste, quelle di narrazione che sono state, prima di tutto, scoperte personali in diversi momenti della vita e che mi hanno aiutato a migliorare le mie risorse psicologiche e a sviluppare la creatività.
La mia professione di psicologa mi ha poi portato a guardarne e a conoscerne le possibili applicazioni a scopi educativi, di crescita personale e di aiuto e questo mi ha stimolato a ricercare, nell’esperienza dei professionisti di diversi paesi del mondo e nelle storie di individui che ne hanno tratto beneficio personale, i segreti per trarne delle metodologie che consentano di non improvvisare e di ridurre al minimo le procedure basate su tentativi dagli esiti incerti.
Il mio obiettivo, che lega tutte le mie attività professionali, è quello di contribuire allo sviluppo e alla divulgazione di tecniche e di strategie che aiutino la mente in modo naturale, certa che si possa agire in modo dolce per favorire il benessere globale e che la salute mentale possa essere ricercata anche con percorsi che adottino attività piacevoli, meno soggette a resistenze, e in grado non solo di aiutare nelle crisi ma anche di appassionare e conquistare sostenendo stili di vita che poi possono essere mantenuti dopo i primi interventi.

2. “Ha al suo attivo un’intensa e fruttifera attività di ricerca in molti ambiti. Da dove nasce la ricerca scientifica sulla poesia come tecnica terapeutica?”

La mia attenzione alla poesia e al suo potenziale terapeutico è nata innanzitutto dalle mie precoci esperienze positive come autrice di poesie, i cui testi mi hanno costantemente aiutato a parlare di stati interiori e di argomenti che mi hanno coinvolto in prima persona o semplicemente che hanno toccato in profondità le mie emozioni come osservatrice. Fin da bambina amavo leggere ma soprattutto scrivere brevi racconti e poesie che mi hanno aiutato a conoscere e a dare un senso alle cose che mi circondavano: ricordo molto bene il senso di conforto e di sicurezza che mi dava questo tipo di attività nella conoscenza del mondo e nell’affrontare le esperienze nuove!
La mia passione per il mondo poetico si è intrecciata presto a quella per le scienze del comportamento ed entrambe mi hanno portato ad osservare, con speciale attenzione e con maggiore competenza sviluppata nel tempo, le ricadute positive che la poesia può avere sul benessere psichico e sulla salute in generale. I miei studi mi hanno portato tuttavia a notare anche che vi sono situazioni in cui il mondo delle emozioni viene trasformato in una gabbia quando la poesia, come può accadere ad altre forme di comunicazione, diviene una “cassa di risonanza infinita” del malessere degli scriventi e il dolore contenuto non riesce a fluire e diviene focus di tutta l’attenzione quotidiana.
Per questo motivo ho rivolto il mio interesse in modo specifico allo studio dell’esperienza di persone che hanno incontrato personalmente o professionalmente, come è capitato a me, la positività della poesia e il potere terapeutico della “medicina poetica”. Lo scopo è quello di scoprire, o talvolta di costruire, le ricette giuste individuando gli ingredienti, le dosi e i tempi perché si possano utilizzare stimoli tematici, obiettivi e metodologie tali da consentire l’evoluzione positiva degli stati interiori e il raggiungimento di un benessere interiore.

3. “In quali casi la poesia-terapia è più efficace? E il paziente acquisisce strumenti per poterla applicare in seguito ad un percorso terapeutico in modo autonomo?”

La terapia poetica è un metodo che può essere particolarmente utile in tutti i casi in cui esistono delle resistenze a cercare un aiuto psicologico dettate dalla sfiducia o dalla paura di rivolgersi ad un professionista della salute mentale.
La letteratura scientifica relativa alle esperienze professionali di intervento con questa metodologia mostra dei successi soddisfacenti in numerosi contesti di disagio. In particolar modo questo metodo si dimostra efficace in presenza di conversioni somatiche e di problematiche psicologiche legate alla sfera emozionale, come nel caso di disagi dell’umore e di propensioni pessimistiche con bassa stima di sè, ma anche in stati di ansia e stress e nelle difficoltà relazionali, a partire dalle condizioni di introversione fino a giungere a tipologie di vere e proprie dipendenze affettive che si nascondono anche dietro le situazioni di abuso protratte.
Nel senso più ampio in cui può essere intesa la poesiaterapia, cioè nelle applicazioni a scopo di prevenzione e di supporto nelle fasi di cambiamento della vita, i risultati più efficaci riguardano il supporto alle fasi di lutto e il sostegno alla terza età e alle problematiche più comuni di questo delicato stadio del ciclo di vita. A scopo educativo questo metodo può essere usato per sostenere la crescita e il confronto con situazioni nuove, nonché per sviluppare alcuni aspetti positivi della propria personalità, migliorando il senso di autoefficacia e la capacità di fissare e perseguire i propri obiettivi attraverso percorsi di esplorazione delle proprie risorse interiori.
Naturalmente tutti i percorsi mirano a creare delle abitudini stabili di “comunicazione interiore” e di gestione positiva delle proprie emozioni attraverso esercizi che in parte possono diventare un’abitudine quotidiana, come nel caso in cui si impara a scrivere delle “poesie-orizzonti” che ricordano ciò che si desidera o delle “poesie sui posti sacri” che portano in luoghi mentali che servono a rientrare in contatto con alcune dimensioni di sé che la quotidianità tende a far dimenticare.

4. “Quale differenza c’è, da un punto di vista terapeutico, tra lo story-telling e il poetry-telling?

Dal punto di vista metodologico il racconto di storie mira spesso all’adozione di narrazioni, più o meno brevi, che tendono a proporre dei temi vicini al disagio dei destinatari della lettura. Uno degli scopi più frequenti per cui viene adottato è quello di fornire, in chiave simbolica, modelli di soluzione di problemi, di pensiero e di gestione delle emozioni, proprio come avviene nella fiaboterapia che ne è un esempio.
Nel poetry-telling il lavoro è volto a stimolare maggiormente il livello emozionale e la memoria degli ascoltatori-destinatari allo scopo di incoraggiarli a riscoprire ed esprimere i propri vissuti e le emozioni ma anche con l’obiettivo di ricordare, sotto forma di versi, vere e proprie parti del testo poetico che possono diventare una guida per lo sviluppo di regole e di modi di agire e di reagire.

5. “Ci può raccontare un caso dove la poesia-terapia ha fatto la differenza per il paziente?”

Certamente ci sono molte situazioni in cui la poesia permette di avvicinare persone che non riescono in altri modi ad esprimere i propri vissuti profondi e a parlare di sé stessi e dei propri problemi, grazie alla capacità di consentire di esprimere qualcosa che non deve essere necessariamente riferito a se stessi in modo diretto e aperto.
C’è poi il caso particolare di un uomo che usava la scrittura e la lettura poetica spontaneamente da anni a scopi distruttivi e con quello che io definisco un “potere creativo negativo” con cui alimentava le sue tendenze depressive e auto-svilenti. Questa persona, dopo anni di allenamento all’uso della poesia come un magnetico buco nero, mi ha contattata allo scopo di migliorare la sua autostima che cominciava a farlo stare veramente molto male.
La poesia, in questo caso, è stata un linguaggio facilitante a cui era abituato ed è diventata un modo per far scoprire a questa persona il potere che possiede sulla costruzione della sua immagine interiore, sulle sue emozioni e sui suoi pensieri. La poesia stessa è stata la sua possibilità per scoprire come usare il linguaggio che aveva sempre adottato diventando il proprietario di un terreno in cui coltivare i suoi desideri come fiori profumati e colorati, piuttosto che quello di un luogo in cui tornava quotidianamente ad innaffiare rami secchi che continuano ad assorbire avidamente prezioso nutrimento alle sue potenzialità creative.

6. “Cos’è la poesia per Lei?”

Nel modo più semplice e più spontaneo in cui può essere usata, spesso la poesia si dimostra uno “specchio” per scoprire se stessi. Il suo potere creativo rende la poesia una vera e propria “scintilla divina incarnata negli esseri umani” e una forza positiva interiore da cui è possibile imparare ad accedere per creare il proprio mondo interiore, in modo che questo si manifesti davvero come un dono e una parte meravigliosa dell’Universo.
Il suo aspetto più affascinante è quello di trasformarsi anche in uno “scrigno segreto” in cui è possibile racchiudere le più arcane emozioni, quelle che non si vogliono o non si possono esprimere o che ancora non si è pronti a manifestare.
Queste dimensioni della poesia, che racchiudono anche molti segreti della poesiaterapia, sono state espresse egregiamente da Walt Whitman, quando ha scritto:
“Io sono il poeta del Corpo e sono il poeta dell’Anima,
i piaceri del paradiso sono con me e il dolori dell’inferno sono con me,
i primi li semino perché crescano dentro di me, i secondi li traduco in una nuova lingua.”

E che Poesia, Sia!


Painting by Davide Fantone




martedì 20 ottobre 2009

Poetry in A.G.E.


L’Adolescenza, la Giovinezza e l’Esperienza di Adriana Maria Quaglia, in arte AMQ, faranno da sfondo poetico alla Cremeria Lo Scorpione, venerdì 23 ottobre, alle ore 21.15.
Poesie parlate, musicate e dipinte segnano un percorso di formazione, tutto al femminile, il cui filo conduttore è il tempo. In una successione di istanti, collegati da una narrazione a più voci, la poesia diventa opportunità di riflessione individuale. Poesia per ascoltare le pulsioni del cuore. Poesia quale risposta all’interrogativo dell’io. Poesia, protagonista di una sera.
La lettura trae spunto dall’opera Gocce e da un ancora inedito SensInVersi.



martedì 22 settembre 2009

Les pensées à la fin de l'été



V

Vorrei udire il silenzio,
toccare,
vedere ciò che non vedo,
ciò che non può essere
e che invece è,
malgrado i credo.
AMQ_Gocce, Edizione del Leone_2005
AMQ Painting "Les pensées à la fin de l'été"

lunedì 7 settembre 2009

Capriole d'Amore


Cederò i passi
ai sentieri scoscesi,
amerò in un bosco
tra muschio e rugiada.
M’inchinerò ai riflessi
di una serena stanchezza
che il calice specchia
in una ferita,
ancora aperta.

Proverò a cambiare
il velo della ragione.
Mi farò adulta di passioni
laddove il mondo
prolunga il suo sonno.
E ogni giorno
saluterò una nuova stella,
grata di ciò che mi ha dato.

Cambi di tono,
gorgheggi,
apprendimenti
avvolti in sensi affamati
di vita e calore
sapranno di me.
Ti spiegheranno
come sono cambiata.

Ho trasformato il mondo
con gli occhi
ubriachi d’Amore.
AMQ_SensInVersi_Inediti_2009
Painting by AMQ "Amour en galipettes"

martedì 1 settembre 2009

Papillon dans les yeux


Una rima che ha il sapore di una farfalla in fiore,
frutto del volo di un amore.

Sulla pelle s'instilla il polline dell’ardore
e l’emozione grida dall’alveo del cuore:
“E’ ora d’andare!”


AMQ Poetry_SensInversi_All Rights Reserved
AMQ Painting

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